
Sole d'ottobre
Felci grandi
e garofani selvaggi -
mentre il vento scioglie
l'un dopo l'altro
i nodi rossi e biondi
alla veste di foglie
del sole -
e il sole in quella
brucia
della sua bianca
bellezza
come un fragile corpo
nudo -
Antonia Pozzi


Ottobre
E' crollo di morta stagione
quest'acqua notturna sui ciotoli.
Lànguono
fuochi di carbonai sulla montagna
e gela
nella fontana un fioco lume.
L'alba vedrà
l'ultima mandria divallare
coi cani, coi cavalli,
in poca polvere
dietro un dosso scomporsi.
Antonia Pozzi
[ immagine Misti ]

Largo
O lasciate lasciate che io sia
una cosa di nessuno
per queste vecchie strade
in cui la sera affonda -
O lasciate che lasciate ch’io mi perda
ombra nell’ombra -
gli occhi
due coppe alzate
verso l’ultima luce -
E non chiedetemi - non chiedetemi
quello che voglio
e quello che sono
se per me nella folla è il vuoto
e nel vuoto l’arcana folla
dei miei fantasmi -
e non cercate - non cercate
quello ch’io cerco
se l’estremo pallore del cielo
m’illumina la porta di una chiesa
e mi sospinge a entrare -
Non domandatemi se prego
e chi prego
e perché prego -
Io entro soltanto
per avere un po’ di tregua
e una panca e il silenzio
in cui parlino le cose sorelle -
Poi ch’io sono una cosa -
una cosa di nessuno
che va per le vecchie vie del suo mondo -
gli occhi
due coppe alzate
verso l’ultima luce -
Antonia Pozzi
[ immagine Misti ]






